Troppe chiamate dai call center? Iscriviti al Registro Pubblico delle Opposizioni!

Quante volte avremmo voluto un modo per interrompere tutte quelle fastidiose chiamate provenienti dai call center? Da oggi è possibile!
Il Registro Pubblico delle Opposizioni (RPO), infatti, è uno strumento creato dal Ministero dello Sviluppo Economico per esprimere la propria opposizione ai contatti telefonici o postali per finalità di telemarketing. Dapprima aperto solo agli indirizzi postali e ai numeri fissi, è da poco stato aperto anche ai numeri cellulari. 📱

Ogni cittadino può iscriversi gratuitamente per annullare i consensi alla pubblicità e alla cessione a terzi dei propri dati personali.
Entro 15 giorni ⏳ dall’iscrizione, infatti, non si riceveranno più le tanto odiate chiamate dei call center: si potranno ricevere solo telefonate di telemarketing dagli operatori con il quale il cittadino ha un contratto attivo (per esempio i gestori delle proprie utenze).

Il Registro pubblico delle opposizioni esteso ai cellulari continua ad essere valido anche per la posta cartacea, limitato solamente agli indirizzi presenti negli elenchi telefonici pubblici.

Modalità di iscrizione

È possibile iscriversi al RPO tramite web, telefono o email:

Come iscriversi online?

L’iscrizione online è, tra tutti, il metodo più semplice e rapido per iscriversi al RPO.
Per iniziare, accede alla pagina di iscrizione e scegliere se procedere senza autenticazione o tramite SPID: i passaggi sono gli stessi.

Dopo aver scelto il metodo di accesso ed eventualmente effettuato l’autenticazione SPID, si procede con l’inserimento dei numeri di telefono (cellulari e/o fissi) da iscrivere al RPO e di un indirizzo email di contatto.
È possibile inserire più numeri di telefono tramite il tasto “Aggiungi numero”.

Sarà poi necessario spuntare entrambe le caselle sottostanti per accettare il trattamento dei dati personali e la dichiarazione di veridicità dei dati inseriti.
Dopo aver digitato il testo visualizzato nell’immagine come controllo di sicurezza, cliccare su “Prosegui”.

Nella pagina seguente si procede con la verifica dei numeri: da ognuno dei numeri inseriti in precedenza è necessario chiamare il 📞 06 4298 6415 fino a che la linea non cade automaticamente.

Dopo aver chiamato e aver atteso qualche secondo che la linea cada in automatico, si vedrà la dicitura “Verificato!” di fianco al numero confermato.
Dopo aver verificato tutti i numeri inseriti, è possibile cliccare su “Prosegui”.

Nella pagina seguente si dovrà scegliere quale opposizione al marketing sottoscrivere, per ogni numero telefonico inserito, spuntando le apposite caselle.

Dopo aver scelto l’opposizione desiderata, cliccare sul tasto “Conferma” per finalizzare l’iscrizione dei numeri inseriti.

Nella pagina seguente, verrà visualizzato un riepilogo della richiesta all’iscrizione al Registro Pubblico delle Opposizioni.

Ad ogni richiesta di iscrizione viene assegnato un codice da utilizzare nei 90 giorni successivi nel caso in cui si volesse gestire l’iscrizione senza verificare nuovamente il numero (sarà comunque possibile gestirla confermando il numero sul sito).

👉 Per qualsiasi richiesta, contattaci al 342 727 0799 (anche su WhatsApp) o scrivici a info@neide.it! 👈

Messaggi Spam: dalla scatoletta di carne all’informatica

Tutto iniziò con una scatoletta di carne… Ma facciamo un passo alla volta e cominciamo col dire di cosa stiamo palando. 

Lo spamming è l’invio ad alta frequenza di messaggi indesiderati, a numerosi indirizzi raccolti nel web o inventati. Può essere attuato attraverso qualunque sistema di comunicazione, ma il più usato è Internet, attraverso messaggi di posta elettronica, chat, o forum. In questo articolo vi racconteremo da dove è nato il termine spam, quali scopi ha questo fenomeno informatico e come riconoscerlo tra le vostre email.

 

Come nasce il termine spam

Divertente è l’origine del termine che nasce infatti da uno sketch comico del Monty Python’s Flying Circus trasmesso nel 1970: in un locale una cameriera recita a due avventori un menù di pietanze, intercalandovi in maniera assurdamente ripetitiva il termine “Spam”, affermato marchio americano di carne in scatola. Man mano che lo sketch avanza, l’insistenza della cameriera nel proporre piatti con Spam («uova e Spam, salsicce e Spam, Spam, uova e Spam, Spam Spam, pancetta e Spam» e così via) si contrappone alla riluttanza del cliente per questo alimento, il tutto in un crescendo di un coro inneggiante allo Spam da parte dei clienti seduti nel locale.Per effetto del successo di tale satira il termine spam ha indicato qualcosa di inevitabilmente onnipresente. Solo molti anni dopo, in seguito alla nascita del primo messaggio commerciale indesiderato a diffusione massiva, il termine ha iniziato ad essere utilizzato per indicare il fenomeno informatico di cui stiamo parlando in questo articolo.

 

Il “lavoro” degli spammisti

Il principale scopo dello spamming è la pubblicità, il cui oggetto può andare dalle più comuni offerte commerciali a proposte di vendita di materiale illegale, come software pirata e farmaci senza prescrizione medica, da discutibili progetti finanziari a veri e propri tentativi di truffa.

 

Spam e posta elettronica: FATE ATTENZIONE!

L’invio di posta spazzatura tramite email è cresciuto enormemente negli ultimi anni e si calcola oggi che gli spam rappresentino dall’85 al 90% di tutte le e-mail spedite nel mondo.

Per questo motivo è importante stare molto attenti alle email che si aprono. Il primo indizio che svela la presenza di uno spam è l’indirizzo email del mittente, sconosciuto al destinatario e non coerente con messaggio che veicola.

Anche la presenza nel testo del messaggio di un solo link senza spiegazioni è un’altra caratteristica. Ovviamente, non aprire questi link è fortemente consigliato, così come non rispondere ai messaggi: alcuni spammer considerano le risposte come conferma che l’indirizzo è valido e viene letto!

Molti messaggi di spam contengono invece link ai quali viene indirizzato il destinatario per essere rimosso dalla lista del mittente. Nella maggior parte dei casi però non portano alla rimozione dell’indirizzo, ma comportano uno spam ancora più aggressivo. Questo è un altro motivo per ricordarvi di non rispondere mai a queste email ma cancellarle e contrassegnare l’indirizzo come spam, così da evitare di riceverne nuovamente dallo stesso mittente.

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