Messaggi Spam: dalla scatoletta di carne all’informatica

Tutto iniziò con una scatoletta di carne… Ma facciamo un passo alla volta e cominciamo col dire di cosa stiamo palando. 

Lo spamming è l’invio ad alta frequenza di messaggi indesiderati, a numerosi indirizzi raccolti nel web o inventati. Può essere attuato attraverso qualunque sistema di comunicazione, ma il più usato è Internet, attraverso messaggi di posta elettronica, chat, o forum. In questo articolo vi racconteremo da dove è nato il termine spam, quali scopi ha questo fenomeno informatico e come riconoscerlo tra le vostre email.

 

Come nasce il termine spam

Divertente è l’origine del termine che nasce infatti da uno sketch comico del Monty Python’s Flying Circus trasmesso nel 1970: in un locale una cameriera recita a due avventori un menù di pietanze, intercalandovi in maniera assurdamente ripetitiva il termine “Spam”, affermato marchio americano di carne in scatola. Man mano che lo sketch avanza, l’insistenza della cameriera nel proporre piatti con Spam («uova e Spam, salsicce e Spam, Spam, uova e Spam, Spam Spam, pancetta e Spam» e così via) si contrappone alla riluttanza del cliente per questo alimento, il tutto in un crescendo di un coro inneggiante allo Spam da parte dei clienti seduti nel locale.Per effetto del successo di tale satira il termine spam ha indicato qualcosa di inevitabilmente onnipresente. Solo molti anni dopo, in seguito alla nascita del primo messaggio commerciale indesiderato a diffusione massiva, il termine ha iniziato ad essere utilizzato per indicare il fenomeno informatico di cui stiamo parlando in questo articolo.

 

Il “lavoro” degli spammisti

Il principale scopo dello spamming è la pubblicità, il cui oggetto può andare dalle più comuni offerte commerciali a proposte di vendita di materiale illegale, come software pirata e farmaci senza prescrizione medica, da discutibili progetti finanziari a veri e propri tentativi di truffa.

 

Spam e posta elettronica: FATE ATTENZIONE!

L’invio di posta spazzatura tramite email è cresciuto enormemente negli ultimi anni e si calcola oggi che gli spam rappresentino dall’85 al 90% di tutte le e-mail spedite nel mondo.

Per questo motivo è importante stare molto attenti alle email che si aprono. Il primo indizio che svela la presenza di uno spam è l’indirizzo email del mittente, sconosciuto al destinatario e non coerente con messaggio che veicola.

Anche la presenza nel testo del messaggio di un solo link senza spiegazioni è un’altra caratteristica. Ovviamente, non aprire questi link è fortemente consigliato, così come non rispondere ai messaggi: alcuni spammer considerano le risposte come conferma che l’indirizzo è valido e viene letto!

Molti messaggi di spam contengono invece link ai quali viene indirizzato il destinatario per essere rimosso dalla lista del mittente. Nella maggior parte dei casi però non portano alla rimozione dell’indirizzo, ma comportano uno spam ancora più aggressivo. Questo è un altro motivo per ricordarvi di non rispondere mai a queste email ma cancellarle e contrassegnare l’indirizzo come spam, così da evitare di riceverne nuovamente dallo stesso mittente.

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